L’elastico

Elastico.
Erskine, analista transazionale teorizza questo elemento che ha il potere di riportarti direttamente, come un flash back ad una certa emozione precedentemente provata, facendotela vivere con la stessa intensità del passato.
Questa mattina entro in ospedale, turno in TI No Covid – il peggio è passato-stanno smantellando i reparti Covid ovunque-siamo tutti molto felici eccetera – figurati, riaprono anche i negozi e mentre percorro il solito percorso intravedo in fondo al corridoio due operatori (chi si riconosce più con le tute?) che spingono una barella da trasporto salma.
E scatta l’elastico.
Mi ritrovo a due mesi fa, con quell’angoscia di morte, con quella paura per i miei, con l’ansia che cavolo è finito anche il propofol e ora come uso il tps, con la nausea per la tuta con quell’odore del tuo sudore misto alla plastica cinese.
Mi sento fortunata perchè il salto quantico fatto stamani è durato poco, sono tornata subito all’oggi, 18 maggio e mi sento fortunata anche perchè mi sono presa il tempo dopo mesi per una seduta di psicoterapia dove poter rovesciare questi bagagli.
Ma sono e mi sento fortunata per tante cose.
Ma sono e mi sento triste, spiazzata, sospesa, affaticata e chi più ne ha, più ne metta per tante altre cose.
Bah! Buffo che solo oggi mi torni in mente di riprovare a scrivere queste righe che non ero riuscita a buttar giù qualche tempo fa…
L’Elastico.

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