Aspettando l’impatto di uno tsunami

Ogni mattina, Sabati e Domeniche comprese, la nostra “squadra” di Anestesisti ed Intensivisti si riunisce… scambiando i pensieri stanchi con idee fresche, creando posti che non ci sono, trovando soluzioni a problemi insormontabili… costruendo un piano che sappiamo, entro qualche ora, gioco forza fallirà e dovrà essere cambiato, di nuovo! Riprogettato ed ancora rilanciato. Come una scommessa.

Ci si scambiano le esperienze, il vissuto, quello che “ho imparato ieri”. Le paure.
Si cominciano a vedere conoscenti, colleghi, che mai avresti pensato di vedere là… Sull’ altra sponda del fiume, mentre arriva l’ onda di piena, e speri che questa non faccia danni.

Ma si ritrovano anche volti Amici… da tempo lontani dalle nostre Aree Intensive, colleghi esperti tornati per dare una mano, più facilmente precettati, ma che importa! Si ricostruisce una Squadra. Forte. Ed è allora, anche se abbiamo la consapevolezza che l’ onda di piena deve ancora arrivare, che saremo pronti al meglio delle nostre capacità per piegarci senza spezzarci.

Vediamo giorno dopo giorno l’ onda avvicinarsi.
Stiamo aspettando l’ impatto di questo Tsunami.
Ed anche se ci sono già annegati, non dobbiamo disperarci. Dobbiamo solo essere pronti, stare a galla con tutte le nostre forze, e farci trasportare. Al meglio.

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