Riguardarsi negli occhi

Area arrivi dell’aeroporto.
Varco la soglia di uscita, e li vi vedo: belli, sorridenti, rumorosi!
Mi sento di nuovo libera e al sicuro.
Per un attimo lascio andare i non si può, le preoccupazioni, le raccomandazioni da lontano, il pranzo di Pasquetta in videochiamata, la solitudine, il dolore alle gambe dopo 8 ore in piedi, il freddo glaciale non appena tolta la tuta di tyvek, il segno della mascherina sulla faccia, la paura di non vedervi più, la solitudine, i se, i ma, i forse, i quando si potrà.
Vi corro incontro, gli occhi si appannano e per pochi secondi sono felice e incosciente.
Poi ricordo: non posso abbracciarvi… ma adesso posso guardarvi negli occhi.

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