Un messaggio alla moglie

Ciao , volevo raccontarti una storia se vi va di leggerla. Non è nulla di eclatante, solo un frammento della vita in terapia intensiva.
Mi chiamo Laura e lavoro in terapia intensiva come infermiera. In una mattinata che scivola via come tante, tra mille cose da fare e a cui pensare mi capita di passare distrattamente davanti ad un signore anziano ricoverato. É li, tranquillo nel suo letto con il casco c pap in testa e lo sguardo un po’ smarrito di chi si trova solo e ovattato dal flusso di ossigeno continuo del casco che lo isola anche dai tanti rumori della Terapia Intensiva. Mentre passo mi fermo di fronte a lui e timidamente lo saluto facendo cenno con la mano. Lui mi guarda e mi sorride quasi stupito. Poi mi fa cenno di avvicinarmi. 9Mi avvicino e gli dico che sta andando tutto bene, che piano piano sta migliorando. Lui è più sereno, però prima di staccarmi dal letto mi chiede un favore. “infermiera mi può dare il mio cellulare? Vorrei mandare un mex a mia moglie se posso”. Io stacco il cel dalla carica e glielo consegno. Lui non smette di ringraziare. Poco dopo ripasso davanti a lui e lo vedo indaffarato a scrivere sul cellulare, mi avvicino, scrive e ha le lacrime agli occhi. Mentre lui mi guarda e continua a ringraziarmi come se gli avessi fatto il più bel dono del mondo mi congedo, dicendo di mandare un saluto anche da parte mia alla moglie…mi allontano e torno ai miei mille pensieri ma questa volta offuscati dai miei occhi lucidi nascosti da mille protezioni.
Un caro saluto a tutti.

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