(R)esistiamo

COVID19
Il fatto è questo – inesplicabile
e inoppugnabile: esistiamo.
Più ancora, ribelli al memento
mori quotidiano: resistiamo.
Lo facciamo con un’ostinazione
che commuove il vostro scricchiolante
cuore – impercettibilmente vivi,
indecisi se più necessari
gli uni agli altri, o velenosi,
conserviamo intatta la memoria
d’ogni gesto di misericordia
gratuita, riluttante gloria.
(1.05.2020)

Ricordo ogni singolo sguardo, ogni singola mano…

Sono un anestesista-rianimatore, faccio parte dei tanti che sono stati travolti da questo Tsunami, Un’onda che spettavamo ma di cui non conoscevamo né la portata né la ferocia. E’ arrivata e ci ha travolto. Adesso sono qui, riesco a prendere fiato, cerco di guardarmi intorno e di capire cosa resta. Già… adesso il momento frenetico e della corsa è passato e lascia spazio al momento lento della riflessione.
Adesso riesco a mettere tutto un po’ più a fuoco e a vederlo meglio… Leggi tutto “Ricordo ogni singolo sguardo, ogni singola mano…”

Abbiamo imparato a sorridere con gli occhi

Non scrivo mai nulla, chi mi conosce lo sa… ma alla vigilia di questa famosa “fase 2” si affollano nella mente tanti pensieri e tanti sentimenti.
Sarà che eravamo un po’ tutti nella fase reattiva, in cui c’era poco da dire e da pensare ma tanto da fare…
Sarà che semplicemente per quello che stava succedendo e che non è ancora passato e non passerà per un bel po’, non c’erano e non ci sono parole…
Sarà che quando i ritmi si allentano e la tensione si smorza ci si ferma a pensare…ma ora riaffiorano nella testa tante immagini e pensieri. Leggi tutto “Abbiamo imparato a sorridere con gli occhi”

Non è finita. Non ancora.

1 Maggio.
La neurorianimazione è vuota, spoglia.
Nell’aria odore pungente di NaClO e qualche altro intruglio per decontaminare, a me sconosciuto.
Le luci sono spente, i monitor silenziosi.
I muri, se potessero parlare, ne avrebbero di cose da raccontare, ma sono stati tirati a lucido anche loro e tacciono, sopiti.
Trattengo il respiro e entro in punta di piedi in quella pace, per non alterarla, per non spostare niente, neanche un soffio d’aria.
Voglio ricordarmela così la nostra terapia intensiva, ripulita, depurata, rinnovata,
sgombra, dalla fatica e dal dolore. Leggi tutto “Non è finita. Non ancora.”

Credi in Dio?

– Credi in Dio?
– Non lo so.
– Perché dici così?
– Perché muore gente tra le tue braccia ogni giorno. Gente a cui hai promesso la vita, prima di addormentarla. Pazienti che non si sono più svegliati. E ho provato un senso di insuccesso e inadeguatezza.
– Ma tu non sei Dio. Non puoi promettere la vita! Leggi tutto “Credi in Dio?”

Occhi che gli ultimi occhi che incrociavano erano i miei

I tuoi occhi resteranno per sempre scolpiti nella mia mente e nella mia anima. Occhi terrorizzati per la paura di morire, occhi in lacrime per l’ultima telefonata con la persona amata e con l’ultimo fiato rimasto in corpo, occhi che gli ultimi occhi che incrociavano erano i miei e che si dicevano tutto senza dire niente.

Occhi negli occhi, visiera ed occhi

– 4 Aprile 2020: di sorrisi e respiri –
Sabato mattina.
È una bella giornata fuori, lo vedi anche da qui. Il sole si fa strada prepotente tra i ventilatori della coronaria, ti scalda la schiena già mandida di sudore e crea giochi di luce tra le tende di plastica spessa.
Il respiro si sta facendo più pesante, affaticato dalla carenza di ossigeno qui sotto, l’odore acre di disinfettante sta diventando insopportabile, la candeggina rimasta impigliata tra le pieghe della visiera inizia a bruciare gli occhi, un po’ disabituati a tanta luminosità.
Sei rimasta sola dentro la linea rossa.
Dai un ultimo sguardo a tutto, pazienti, pompe, monitor..
Tutto deve essere in ordine prima di uscire, poi finalmente potrai svestirti di quella tuta pesante, bere un sorso d’acqua fresca e soprattutto respirare, respirare di nuovo a pieni polmoni. Leggi tutto “Occhi negli occhi, visiera ed occhi”

Non siamo eroi

Io non condivido l’entusiasmo di sentirsi eroi. Abbiamo fatto e facciamo il nostro lavoro che ci porta a vivere in mezzo alla sofferenza.
Lo abbiamo scelto.
I parenti al telefono dicevano “siete degli eroi ce la farete a salvare mamma” poi mamma moriva.
Molti anziani disorientati, spaventati,
cercavano qualcuno che gli facesse compagnia….con il viso piagato dalle maschere facciali per la ventilazione non invasiva ti prendevano la mano e non la lasciavano più.
Avrei voluto stargli più vicino fargli coraggio ma come lui ce ne erano molti altri. Come medico non mi sento di aver svolto bene il mio lavoro e di essermi preso cura del malato.

Fase 2: ritorno alle origini

Ricorderò per sempre il 29 Aprile 2020 come il giorno in cui la nostra covid-ria cessò di esistere.
Ricorderò che quel mattino un enorme arcobaleno faceva capolino sopra il pronto soccorso del nostro ospedale.
Ricorderò i due mesi che precedettero quel giorno come i più lunghi e al contempo i più celeri della mia vita.
Ricorderò che tutto sembrava essersi fermato; tutto, ma noi no.
Ricorderò che al capolinea ci arrivammo tutti insieme, stanchi nel corpo e nella mente ma carichi di una grande e commuovente consapevolezza: ce l’avevamo fatta. Leggi tutto “Fase 2: ritorno alle origini”

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